Che cosa è che ci fa rapportare bene con gli altri? Quale è l’ ingrediente segreto? La franchezza, la trasparenza, l’onestà delle informazioni del pensiero.
L’interessante lavoro di Daniel Goleman “Trasparenza” edito da Rizzoli, riassume il pensiero latente in ciascuno di noi. Quando le cose vanno male è facile dire “ce lo dovevano dire” e questo vale anche in azienda. Sì, perché la trasparenza è un valore emergente, un comportamento che diverrà sempre più fondamentale per la sopravvivenza delle organizzazioni, per la proficuità e stabilità del business stesso, qualunque esso sia.
La recente crisi ha messo ancora di più in luce questo aspetto, che fino a poco tempo fa era considerato solo emergente ed era appannaggio di alcune aziende illuminate. Ora gli stakeholders lo esigono, perché la trasparenza è un vero e proprio asset aziendale e non può esservi se il singolo non vi crede. I leader devono essere sinceri e trasparenti, solo così riusciranno a mantenere il loro ruolo e a guidare il gruppo.
Ma la nostra società è pronta? Una parte sì, l’altra vi arriverà abbastanza velocemente. Se l’azione condotta da un leader, priva di valide informazioni, si rivela avventata e superficiale, essa diviene un bomberang contro lo stesso manager, che quindi verrà allontanato dall’organizzazione stessa.
Siamo all’esordio di una nuova era di pensiero e di managament. Un’idea che allontana definitivamente dall’epoca dell’apparire, invece dell’essere, in cui abbiamo vissuto sin ora. E voi, apparite o siete?
L’interessante lavoro di Daniel Goleman “Trasparenza” edito da Rizzoli, riassume il pensiero latente in ciascuno di noi. Quando le cose vanno male è facile dire “ce lo dovevano dire” e questo vale anche in azienda. Sì, perché la trasparenza è un valore emergente, un comportamento che diverrà sempre più fondamentale per la sopravvivenza delle organizzazioni, per la proficuità e stabilità del business stesso, qualunque esso sia.
La recente crisi ha messo ancora di più in luce questo aspetto, che fino a poco tempo fa era considerato solo emergente ed era appannaggio di alcune aziende illuminate. Ora gli stakeholders lo esigono, perché la trasparenza è un vero e proprio asset aziendale e non può esservi se il singolo non vi crede. I leader devono essere sinceri e trasparenti, solo così riusciranno a mantenere il loro ruolo e a guidare il gruppo.
Ma la nostra società è pronta? Una parte sì, l’altra vi arriverà abbastanza velocemente. Se l’azione condotta da un leader, priva di valide informazioni, si rivela avventata e superficiale, essa diviene un bomberang contro lo stesso manager, che quindi verrà allontanato dall’organizzazione stessa.
Siamo all’esordio di una nuova era di pensiero e di managament. Un’idea che allontana definitivamente dall’epoca dell’apparire, invece dell’essere, in cui abbiamo vissuto sin ora. E voi, apparite o siete?
Federica Fornelli
“Trasparenza – Verso un’economia dell’onestà” di Daniel Goleman, Warren Bennis, James O'toole - Traduzione di Stefano Galli - Rizzoli Editore - 17 euro. Cliccando sul bottone qui sotto, è possibile scaricare gratuitamente alcune pagine della prima parte del libro, intitolata “Creare una cultura della franchezza"
